Scanno è un comune di 2.043 abitanti della provincia dell'Aquila.
Il suo territorio fa parte della Comunità montana Peligna; inoltre si trova all'interno del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. Fa parte del Club dei Borghi più belli d'Italia.
Nei dintorni di Scanno vi sono il Lago di Scanno, alzuni stazzi e sentieri naturalistic
L'orgine del nome la si fa risalire a scamnum (sgabello) in quanto ai latini il colle del centro storico pareva uno sgabello.
Come risulta da una lapide romana conservata nel Museo della lana Scanno risulta già abitata in epoca romana, verosimilmente come luogo di villeggiatura di nobili ed altolocati romani. Il territorio di Scanno costituiva, probabilmente, l'estremita'nord del territorio dei Sanniti.
Durante le invasioni barbariche Scanno rimane illesa per la struttura difensiva dei monti intorno il paese, ma durante le invasioni saracena prima ed ottomana poi invece non subì le stesse sorti.
In questo periodo Scanno ha delle influenze orientali per il vestito femminile del paese.
Infatti il copricapo femminile sembra un turbante, mentre i drappeggi del vestito sono colorati alla maniera orientale.
Durante il Medioevo segue le vicende feudali del contado peligno.
Il terremoto della Marsica del 1915 distrusse completamente Frattura vecchia. Centro che si spostò nel sito originario col nome di Frattura nuova o semplicemente di Frattura. Durante la II guerra mondiale, Carlo Azeglio Ciampi (cittadino onorario) si rifugiò a Scanno, ospitato da una signora del posto.
