L'Aquila (AQ) è un comune di 72.420 abitanti, capoluogo dell'omonima provincia e della regione Abruzzo
Il territorio del comune si estende in modo molto vasto lungo le direttrici ove si incontrano la SS17, la SS80 e la SS5 bis. È situata in una conca sulle sponde del fiume Aterno, ad un'altitudine superiore ai 700 metri sul livello del mare, cosa che ne fa il comune italiano più popolato fra quelli posti oltre i 500 metri di quota.
Confina dal versante reatino con i comuni di Antrodoco e Borgorose, dal versante teramano con Crognaleto, Fano Adriano, Isola del Gran Sasso d'Italia e Pietracamela e dal versante propriamente aquilano con Barete, Barisciano, Cagnano Amiterno, Campotosto, Capitignano, Fossa, Lucoli, Magliano de' Marsi, Ocre, Pizzoli, Rocca di Cambio, Rocca di Mezzo, Santo Stefano di Sessanio, Scoppito e Tornimparte.
Il clima è rigido, con temperature che nei mesi invernali hanno raggiunto il record di -27,8 °C, registrato nell'aeroporto di Preturo nel gennaio del 1985. Nel periodo estivo, invece, si arrivano a sfiorare e talvolta a superare i 30 °C. Le precipitazioni sono relativamente abbondanti (circa 750 mm annui), ma meno che in territori posti più in basso ma meglio esposti alle perturbazioni, e concentrate soprattutto in autunno e in primavera.
In inverno la neve è frequente e può permanere al suolo per diversi giorni. Data la sua posizione nel cuore della vallata, racchiusa da alti rilievi, le escursioni termiche tra il dì e la notte in periodi di alta pressione possono essere molto elevate.
Molto sviluppati i boschetti di pioppi, di carpini e di cerri. Sono presenti, nell'areale, il nocciolo, il castagno (che forma umbratili boschi), l'acero (spesso presente con esemplari mastodontici). Solo grazie a rimboschimenti sono presenti il pino nero, l'abete rosso, e il larice.
Tra gli arbusti possono essere menzionati il ginepro, il mirtillo (commestibile), la belladonna (di aspetto simile al mirtillo ma velenoso o addirittura mortale), l'agrifoglio.
Le fioriture sono caratterizzate da gigli (specie protetta da una Legge Regionale dell'Abruzzo), campanule, sassifraghe, primule, genziane, garofanini e numerose orchidee. Menzione a parte merita la stella alpina appenninica, una pianta rarissima sulle montagne dell'Appennino.
L'esponente più imponente della fauna della zona dell'Aquila è l'orso marsicano, una sottospecie di orso bruno, endemica dell'Appennino, di taglia relativamente ridotta. Presenti anche esemplari di lupo appenninico. Altri mammiferi di rilievo sono il gatto selvatico, il cinghiale, il daino ed il capriolo; meno diffuso che in altri areali abruzzesi è invece il camoscio, reintrodotto in tempi relativamente recenti.
Fra i rapaci meritano menzione l'aquila reale, il falco, la poiana comune e lo sparviero. Spicca, fra gli altri uccelli, la presenza del gracchio alpino e del picchio.
Fra i rettili va segnalata la vipera comune. Staziona nelle pietraie, vicino ai corsi d'acqua e nelle zone di bassi cespugli di ginepro.
Fondata per progetto dell’imperatore Federico II di Svevia intorno al 1230 col nome di Aquila, divenne Aquila degli Abruzzi nel 1861 e, nel 1939, per decreto del Ministero dell'Interno, L’Aquila.
Secondo alcuni ricercatori, nelle intenzioni del suo fondatore Federico II, la città avrebbe dovuto essere la nuova Gerusalemme e, per una più recente teoria (dovuta a Luca Ceccarelli), gli edifici più importanti della città furono costruiti in modo da ripetere il disegno della costellazione dell'Aquila.
L’Aquila è una città particolare, unica nel Medioevo italiano, nata non per una casualità ma per progetto secondo un disegno armonico che non trova precedenti nella storia dell'architettura urbana (un caso simile, nel 1703, fu la nascita di San Pietroburgo). Fu costituita dall'unione di molti villaggi della zona (99, secondo la tradizione locale), ognuno dei quali costituì un quartiere che rimase legato al villaggio-madre e fu considerato parte dello stesso per circa un secolo. Ma il cabalistico legame tra la città ha aspetti ancora più intimi connessi alla geometria sacra e alla numerologia. Le coordinate geografiche del centro della città (il Duomo) misurano una latitudine 42,21° - longitudine 13,23° (la somma delle parti intere e dei decimali è 99). Nella nuova città demaniale i cittadini dei castelli inurbati dentro le mura (intra moenia) e quelli rimasti nei castra d'origine (extra moenia) mantengono gli stessi diritti civici e nell’uso delle proprietà collettive, come pascoli e boschi.
Il primo consiglio cittadino fu composto dai sindaci dei vari villaggi e la città non ebbe una propria esistenza giuridica riconosciuta fino al regno di Carlo II di Napoli, che nominò un Camerlengo quale responsabile dei tributi, che, da allora in poi, furono pagati da tutta la città in quanto tale, mentre, in precedenza, erano pagati dai singoli villaggi, ognuno dei quali comprendeva il quartiere realizzato in città.
Successivamente, il Camerlengo acquisì anche il potere politico, divenendo presidente del consiglio cittadino (che ebbe vari nomi e composizione nel corso dei secoli). La città, autonoma, anche se sotto la sovranità del regno di Sicilia prima e del regno di Napoli poi, salvo un breve periodo in cui fece parte dello Stato Pontificio, fu governata da una diarchia composta dal consiglio e dal capitano regio, cui si aggiunse, nel XIV secolo, il conte Pietro Camponeschi, detto Lalle che, da privato cittadino, divenne il terzo lato di una nuova triarchia.
Già in precedenza, la città era divenuta una quasi signoria sotto Niccolò dell'Isola, nominato Cavaliere del Popolo, ma poi massacrato dal popolo stesso quando il suo potere cominciava a diventare troppo grande. Anche Camponeschi, Gran Cancelliere del regno di Napoli, oltre che conte feudale di Montorio al Vomano e quasi "signore" dell'Aquila, finì ucciso, ma, questa volta, per ordine del principe Luigi di Taranto. Il terzo ed ultimo "signore" della città fu Ludovico Franchi, che sfidò anche i papi ospitando Alfonso I d'Este, cacciato da Ferrara, e i figli di Giampaolo Baglioni, l'ultimo signore di Perugia. Tuttavia, quando il suo potere cominciò a diventare troppo grande, gli Aquilani, sempre gelosi della loro libertà, si lamentarono presso il re di Napoli, che lo fece deporre ed imprigionare.
La città, che era la seconda del regno per potenza e ricchezza, iniziò a decadere nel XVI secolo, quando il viceré spagnolo Filiberto d'Orange, dopo averla devastata, la separò dal suo contado, introducendovi il feudalesimo spagnolo e privandola della sua autonomia
L'Aquila è città da grandi tradizioni storico-culturali. Oltre a ricorrenze di grande spessore storico sono presenti numerose Istituzioni stabili di produzione e distribuzione, in campo musicale, teatrale e cinematografico, riconosciute dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
L'Aquila è sede di una Università degli Studi, che attualmente conta circa 23.097 iscritti (dato del 31-12-07). Le 9 Facoltà sono organizzate logisticamente su tre poli: Ingegneria ed Economia sono ubicate a Monteluco e Roio Poggio; sono invece collocate a Coppito, nei pressi dell'Ospedale S.Salvatore, le Facoltà di Medicina e Chirurgia, Scienze Matematiche Fisiche e Naturali, Biotecnologie e Psicologia ; il polo umanistico con le Facoltà di Lettere e Filosofia e di Scienze della Formazione ha sede nel centro storico della città; la Facoltà di Scienze Motorie è collocata anch'essa vicino al centro città. È sede del Master di Eccellenza Europeo MATHMODS in Ingegneria Matematica. L'attività di ricerca è svolta presso 17 Dipartimenti e 2 Centri di Eccellenza: CETEMPS e DEWS.
Di grande rilievo internazionale sono i Laboratori Nazionali del Gran Sasso (LNGS) dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e realizzati sotto il massiccio omonimo con una copertura di roccia di oltre 1400 metri, dove vengono realizzate importanti ricerche nel settore della Fisica delle Particelle. Tra gli esperimenti qui svolti si possono annoverare quelli sui decadimenti rari o quelli sulle particelle di materia oscura provenienti dall'universo. La struttura ha collaborazioni permanenti con centri in Germania, Giappone e USA e con il CERN di Ginevra.
* Parco Scientifico e Tecnologico d'Abruzzo P.S.T.d'A.
* Istituto per le tecnologie della costruzione del CNR
* L'Aquila è sede della SSGRR Scuola Superiore Guglielmo Reiss Romoli, importante centro di formazione e di ricerca appartenente fino al Giugno 2006 alla Societa Tils (Telecom Italia Learning Services), controllata da Telecom Italia, poi ceduta alla TILS Holding, società partecipata da Cegos e da Camporlecchio Educational. Attualmente la SSGRR è in fase di profonda ristrutturazione, con riduzioni di personale. In passato la Scuola ha avuto un ruolo importante nella formazione di quadri tecnici nel settore delle Reti di Comunicazione e grazie alla SSGRR molte tecnologie (ad es. il VideoTel) sono state introdotte in via sperimentale a L'Aquila prima che in altre zone d'Italia.
* L' Accademia dell'Immagine, scuola di alta formazione nel settore del cinema e degli audiovisivi è una istituzione la cui eccellenza è riconosciuta in ambito internazionale. Il suo direttore è Gabriele Lucci.